1. Banca Centrale della Federazione Russa riduce il tasso di sconto (key rate) al 16,5% annuo
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Centrale della Russia, durante la riunione di politica monetaria del 24 ottobre 2025, ha deciso di ridurre il tasso di sconto (key rate) al 16,5% annuo. Il nuovo tasso è efficace a partire dal 27 ottobre 2025. La Banca Centrale ha indicato che le sue future decisioni sul tasso di sconto dipenderanno dalla sostenibilità del rallentamento dell’inflazione e dalla dinamica delle aspettative inflative. La prossima riunione per la revisione del tasso di sconto è prevista per il 19 dicembre 2025.
2. La Corte Suprema approva una nuova rassegna della prassi giurisprudenziale in materia di controversie commerciali
L’8 ottobre 2025, il Presidium della Corte Suprema della Russia ha approvato la Rassegna della Prassi Giurisprudenziale n. 3 (2025), che contiene importanti posizioni giuridiche su casi esaminati dal Collegio Giudiziario per le Controversie Economiche.
Di particolare interesse è la chiarificazione secondo cui una delibera di un’assemblea generale dei soci di una società non può essere considerata nulla soltanto a causa della mancanza di autentica notarile, a condizione che sia provato che la decisione è stata effettivamente adottata e eseguita dai soci. La Corte Suprema ha affermato che se tutti i soci hanno preso parte all’assemblea e non ci sono dubbi ragionevoli su questo fatto, la mera assenza dell’autentica notarile non rende la delibera di per sé nulla. La Corte ha anche osservato che un soggetto che, con le proprie azioni, ha ingenerato aspettative ragionevoli in altri soggetti riguardo alla validità della delibera (ad esempio, attraverso l’esecuzione parziale della delibera impugnata) successivamente non ha il diritto di contestarne la validità. Un’eccezione di nullità, se avanzata in contrasto con il precedente comportamento di tale soggetto, non avrà alcun effetto legale.
Inoltre, la Rassegna mette in luce altre questioni di diritto societario:
- Nelle controversie relative al pagamento del valore effettivo di una quota a un socio receduto, l’onere di provare che il debito della società è genuino e non creato ad arte grava sulla società.
- Se il prezzo in un contratto di compravendita è stato oggetto di trattative tra le parti, diventa una condizione essenziale del contratto e non può essere integrato o determinato dal giudice.
Le nuove chiarificazioni della Corte Suprema rafforzano i principi di correttezza e coerenza del comportamento nelle relazioni societarie e contrattuali.
3. Le piattaforme digitali saranno obbligate a segnalare i rischi fiscali dei propri partner
In Russia è in fase di preparazione un nuovo sistema per lo scambio di informazioni tra le piattaforme digitali e le autorità fiscali. Le relative disposizioni sono contenute nella Legge Federale n. 289-FZ del 31 luglio 2025 “Sulla Regolamentazione dell’Economia delle Piattaforme”, che entrerà in vigore il 1° ottobre 2026.
Questa legge prevede, tra l’altro, l’interazione tra gli operatori di piattaforme digitali e le autorità fiscali. Una bozza di decreto governativo, pubblicata in ottobre, specifica che gli operatori dei marketplace e altre piattaforme intermediarie saranno tenuti a fornire alle autorità fiscali notizia di violazioni della legislazione fiscale commesse dai propri partner. Il Servizio Federale Tributario (FNS) approverà l’elenco di tali rischi e la procedura per la loro identificazione. Le informazioni devono essere trasmesse entro cinque giorni dall’identificazione, e i dettagli del rischio saranno simultaneamente riflessi nell’account personale del partner sulla piattaforma.
Inoltre, l’operatore della piattaforma agirà come intermediario nell’interazione tra il partner e le autorità fiscali e le notifiche di convocazioni e richieste di documenti saranno inviate attraverso l’operatore. Lo scambio di dati sarà effettuato elettronicamente tramite i sistemi informativi delle piattaforme o i servizi del FNS.
I nuovi requisiti entreranno in vigore assieme alla Legge sull’Economia delle Piattaforme il 1° ottobre 2026.
4. Servizi infragruppo: rischi fiscali amplificati dalla scarsa documentazione
Il Tribunale Commerciale (Arbitrazh) della Regione di Vladimir (Causa n. A11-3687/2022) ha confermato un accertamento fiscale contro una società che non è riuscita a provare la genuinità e lo scopo commerciale dei servizi di consulenza ricevuti dalla capogruppo estera. Il tribunale ha evidenziato la mancanza di accordi integrativi dettagliati, verbali di consegna e rapporti contraddittori e carenze sotto il profilo documentale. Di conseguenza, i pagamenti sono stati riclassificati come dividendi e assoggettati a ritenuta alla fonte.
Questo caso è un chiaro promemoria del fatto che le operazioni tra parti correlate rimangono un focus chiave per le autorità fiscali russe, e l’onere della prova della loro legittimità a carico del contribuente è in alcuni casi alquanto complesso.
5. Registrazione fiscale semplificata per le società straniere tramite le banche
A decorrere dal 1° settembre 2026, la registrazione presso le autorità fiscali della Federazione Russa da parte di soggetti esteri che procedano all’apertura di un conto bancario potrà essere effettuata esclusivamente per il tramite dell’istituto di credito prescelto, secondo una procedura semplificata. Le autorità fiscali non accetteranno più istanze presentate direttamente dagli enti stranieri. Sarà la banca a trasmettere la documentazione necessaria all’Amministrazione fiscale competente, la quale provvederà al rilascio dell’estratto dal Registro Statale Unificato dei Contribuenti entro il termine di cinque giorni. Tale modifica è finalizzata alla razionalizzazione e all’uniformazione della procedura.
6. Royalties incluse nel valore doganale
La prassi relativa all’inclusione dei pagamenti di royalty per l’utilizzo di diritti di proprietà intellettuale nel valore doganale delle merci importate continua a costituire un ambito ad elevato rischio, caratterizzato da un numero crescente di controversie. La principale questione dibattuta concerne se l’importo delle royalty debba essere integralmente incluso nel valore doganale ovvero soltanto nella misura in cui esso risulti specificamente riferibile alle merci importate.
Nel settembre 2025, il Ministero delle Finanze della Federazione Russa ha ulteriormente irrigidito il proprio orientamento, stabilendo che, al ricorrere di determinate condizioni, le royalty debbano essere ricomprese nel valore doganale per il loro ammontare complessivo; in difetto, esse devono essere escluse in toto. Tale impostazione, improntata a un criterio di totale inclusione o esclusione, si discosta dall’orientamento giurisprudenziale emergente, che ammette invece la rilevanza del solo importo proporzionalmente collegato alle merci importate.
