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Recenti novità normative


La Russia estende le restrizioni contro-sanzionatorie ai depositi bancari

Dal 1° giugno 2026, il regime speciale di adempimento delle obbligazioni dei debitori russi verso i creditori non residenti associati ai c.d. Paesi “ostili” si applica anche ai depositi bancari, inclusa la restituzione dei depositi e il pagamento degli interessi maturati.

In precedenza, il regime si applicava principalmente alle obbligazioni derivanti da contratti di finanziamento e altri strumenti finanziari di importo superiore a 10 milioni di rubli in un mese solare. A seguito delle ultime modifiche, le banche russe devono applicare il regime speciale anche agli obblighi relativi ai depositi bancari detenuti da creditori non residenti associati a Paesi “ostili”, qualora l’ammontare complessivo delle obbligazioni della banca nei confronti di tali creditori superi i 10 milioni di rubli in un mese solare.

La soglia non viene calcolata con riferimento a un singolo depositante o deposito, ma sulla base del totale degli obblighi mensili della banca verso tutti i creditori “ostili” non residenti. Se tale soglia viene superata (condizione che si verifica di prassi per qualsiasi istituto bancario), i singoli pagamenti a tali creditori devono essere effettuati tramite conti speciali di tipo “C”, salvo il rilascio di una specifica autorizzazione da parte della Commissione governativa per il controllo degli investimenti esteri.

Il provvedimento amplia ulteriormente la portata delle contromisure russe sul controllo dei flussi finanziari verso i soggetti collegati ai c.d. Paesi “Ostili”.


La Banca di Russia continua il ciclo di allentamento monetario

Nella riunione del 19 giugno 2026, la Banca di Russia ha ridotto il tasso ufficiale di sconto di 25 punti base, portandolo al 14,25%, dopo il precedente taglio al 14,5% effettuato ad aprile 2026. Si tratta del nono ribasso consecutivo dall'inizio del ciclo di allentamento, avviato a giugno 2025.

Secondo quanto comunicato dall'istituto, la crescita economica prosegue a un ritmo moderato dopo il temporaneo rallentamento registrato all'inizio dell'anno e il tasso di inflazione è in diminuzione, pur rimanendo su livelli ancora elevati.

La prossima riunione sul tasso ufficiale di sconto è programmata per il 24 luglio 2026.


Il Ministero dell'Industria e del Commercio riduce l'elenco dei beni ammessi all'importazione parallela

A partire dal 27 maggio 2026, sono entrate in vigore alcune modifiche all'elenco dei beni ammessi all'importazione in Russia nell’ambito del regime di importazione parallela. Tali modifiche sono previste dall'Ordine del Ministero dell'Industria e del Commercio della Russia n. 4769 del 26 settembre 2025, che ha modificato l'elenco approvato con l'Ordine n. 2701 del 21 luglio 2023.

Sono state escluse dall'elenco alcune categorie di computer, laptop, server, sistemi di archiviazione dati, unità di memoria e componenti di vari marchi internazionali, tra cui Acer, Asus, Fujitsu, HP, Hitachi, IBM, Intel, Kingston, Samsung, Toshiba e altri.

Il Ministero precisa che prodotti analoghi sono già realizzati dai produttori russi in quantitativi sufficienti a sostituire i beni provenienti da Paesi “Ostili”. Secondo la valutazione del Ministero, l’esclusione di tali beni dall'elenco dei prodotti ammessi all'importazione parallela non dovrebbe comportare una riduzione dell’assortimento disponibile sul mercato interno e dovrebbe favorire la domanda di beni radio-elettronici di produzione nazionale.

Gli operatori di mercato ritengono tuttavia che, durante la fase di transizione, potrebbero verificarsi alcune limitazioni nell'offerta di prodotti e possibili aumenti dei prezzi per determinate categorie di prodotti, in particolare nel settore delle unità di archiviazione, della memoria e delle apparecchiature informatiche.


La Banca di Russia aumenta il limite per gli investimenti in società estere

Dal 1° luglio 2026, la Banca di Russia ha innalzato il limite per le operazioni finanziarie estere eseguibili dai residenti senza obbligo di autorizzazione individuale, come l'acquisto di azioni o di quote in società non residenti, i conferimenti di capitale e i finanziamenti nell'ambito di accordi di joint venture e consorzi (noti nella normativa locale come “contratti di società semplice”). Il tetto massimo per le transazioni cumulative verso un singolo soggetto giuridico non residente è stato aumentato da 15 a 30 milioni di rubli (o importo equivalente in valuta estera al tasso di cambio ufficiale della Banca di Russia del giorno del pagamento). Il superamento di tale limite continuerà a richiedere il preventivo nulla-osta della Banca di Russia.


Nuove regole per gli accertamenti medici obbligatori per i cittadini stranieri

La Legge Federale n. 162-FZ del 10 giugno 2026 stabilisce regole uniformi per le visite mediche obbligatorie per i cittadini stranieri. I cittadini stranieri che entrano nella Federazione Russa ai fini dell’ottenimento di un permesso di soggiorno temporaneo, di un permesso di soggiorno temporaneo per motivi di studio, di un permesso di soggiorno, di un permesso di lavoro o di un brevetto sono tenuti a sottoporsi all’accertamento medico entro 30 giorni di calendario dalla data d’ingresso.

I referti medici saranno generati in formato elettronico e inseriti nel registro federale del Sistema Informativo Statale Unico Sanitario entro 24 ore, e verranno inoltre trasmessi al Ministero degli Interni russo e all’Agenzia federale per la tutela dei consumatori e della salute pubblica (Rospotrebnadzor). Alle organizzazioni mediche è vietato trasferire a terzi il diritto di effettuare tali accertamenti. La legge entra in vigore il 1° settembre 2026.


Nuove raccomandazioni del Servizio Federale Fiscale sulle verifiche fiscali

Il Servizio Federale Fiscale ha emanato nuove raccomandazioni sullo svolgimento delle verifiche fiscali documentali. La verifica si basa su un approccio orientato al rischio: gli ispettori analizzano la redditività e il carico fiscale, confrontando questi dati con gli indicatori di settore e con le informazioni relative alle controparti.

Vengono stabiliti i principi della “ragionevole richiesta” di documenti – legalità, determinatezza, unicità e priorità dell'acquisizione di informazioni dalle risorse pubbliche. Per le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche contenenti detrazioni patrimoniali e sociali, qualora sia presentata una documentazione completa, sono previste verifiche accelerate della durata di 10 o 15 giorni lavorativi. Vengono inoltre stabilite le condizioni per ridurre da due mesi a un mese i termini delle verifiche fiscali delle dichiarazioni IVA che espongono un credito a rimborso. Sono state aggiunte nuove sezioni relative alle verifiche nell'ambito del sistema SPOT e del sistema di tracciabilità.

Nel 2025, a seguito delle verifiche documentali, sono stati accertati ulteriori circa 150 miliardi di rubli (rispetto ai 37 miliardi del 2019).


Conferma del diritto all'aliquota IVA ridotta del 10% per i prodotti per l'infanzia

La Duma di Stato ha approvato una legge che chiarisce la procedura per confermare il diritto all'applicazione dell'aliquota IVA ridotta (10%) per la vendita di prodotti per l'infanzia. In precedenza, il Codice Tributario non indicava i documenti specifici idonei a comprovare la qualificazione di determinati beni come prodotti per l’infanzia, generando numerose controversie con le autorità fiscali.

La legge stabilisce un elenco tassativo dei documenti: per confermare l'aliquota del 10%, è necessario presentare all'autorità fiscale un certificato di conformità russo o una dichiarazione di conformità agli standard dell'Unione Economica Eurasiatica (UEE). Tale precisazione riveste particolare importanza per gli importatori, poiché il solo codice della merce secondo la nomenclatura doganale dell’UEE non è sempre sufficiente ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta.


Abolizione delle sanzioni per le dichiarazioni fiscali a "zero"

Il Consiglio della Federazione ha approvato una legge che abolisce le sanzioni per la mancata presentazione di dichiarazioni fiscali a "zero" (che confermano l'assenza di operazioni imponibili). Circa il 55% di tutte le decisioni di irrogazione di sanzioni ai sensi del paragrafo 1 dell'articolo 119 del Codice Tributario riguarda tali violazioni, e la multa minima di 1.000 rubli (anche se riducibile alla metà) non copre i costi amministrativi connessi alla gestione di queste infrazioni.

La legge abolisce inoltre le sanzioni per le persone fisiche per la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi derivanti dalla vendita o donazione di beni immobili e introduce una procedura semplificata per la responsabilizzazione di organizzazioni e imprenditori individuali per la presentazione tardiva di dichiarazioni "non zero", purché non emergano indizi di altre violazioni.


Sistema SPOT: pagamento deposito cauzionale obbligatorio per le importazioni dall'UEE

Si è conclusa la fase transitoria per il versamento del deposito cauzionale nell'ambito del sistema SPOT (Sistema di tracciabilità della circolazione delle merci). A partire dal 1° luglio 2026, gli importatori che introducono merci dall'Armenia, dal Kazakistan e dal Kirghizistan sono tenuti a effettuare un pagamento cauzionale prima dell'importazione dei beni. Per le forniture dalla Bielorussia, il periodo transitorio è stato prorogato fino al 1° novembre 2026.

L’importatore deve pertanto predisporre il documento relativo alla consegna prevista (DOPP) tramite l’area riservata del richiedente o attraverso i canali di telecomunicazione (TCS). Tale documento deve contenere le informazioni sulla merce, sul trasporto e sul versamento del deposito cauzionale. A seguito delle verifiche dell’autorità fiscale, il sistema genera un codice QR, che viene verificato al momento dell’attraversamento della frontiera. Secondo i dati del Servizio Fiscale Federale, attualmente 15.300 importatori hanno predisposto 158.000 DOPP, con un volume d’affari commerciale per il mese di giugno che ha raggiunto i 267,9 miliardi di rubli. A partire dal 20 luglio, prenderà il via la prima campagna dichiarativa relativa alle imposte indirette basata sul nuovo modello integrato con il sistema SPOT.


Congelamento della soglia di reddito per il pagamento dell'IVA nel regime fiscale semplificato (USN)

Il Presidente della Federazione Russa ha firmato la Legge Federale n. 228-FZ del 4 luglio 2026, “Sulle modifiche all'articolo 145 della parte seconda del Codice Tributario della Federazione Russa”. La legge mantiene a 20 milioni di rubli per gli anni 2027–2029 la soglia dei ricavi per i contribuenti in regime fiscale semplificato (USN) il cui superamento determina l'obbligo di versare l'IVA.

In precedenza, il Codice Tributario prevedeva una riduzione graduale di tale limite: a 15 milioni di rubli a partire dal 2027 e a 10 milioni di rubli a partire dal 2028. Tale riduzione è ora stata posticipata: la soglia di 15 milioni di rubli si applicherà a partire dal 2030 e quella di 10 milioni di rubli a partire dal 2031. In particolare, qualora i ricavi del contribuente, nel corso del periodo d'imposta, superino la soglia applicabile – 20 milioni di rubli nel 2026–2029, 15 milioni di rubli nel 2030 o 10 milioni di rubli nel 2031 – l'obbligo di pagare l'IVA sorge a decorrere dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il superamento.

Tale iniziativa dà attuazione alla proposta del Presidente della Federazione Russa annunciata in occasione del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo ed è finalizzata a sostenere le piccole imprese, a creare un contesto imprenditoriale stabile e a preservare i livelli occupazionali.


Contributi assicurativi e imposta sul reddito delle persone fisiche: nuovi rischi nei rapporti con imprenditori individuali nell’ambito di contratti di diritto civile

Il Ministero delle Finanze russo, con la Lettera n. 03-04-06/9182 del 9 febbraio 2026, ha irrigidito il proprio orientamento sul calcolo dei contributi previdenziali nell'ambito di contratti di diritto civile stipulati con imprenditori individuali. La regola generale esonera il committente dal versamento dei contributi qualora l’imprenditore vi provveda autonomamente. Tuttavia, il fattore determinante diventa ora la perfetta corrispondenza tra la tipologia di servizi acquisiti e l’attività commerciale dell'imprenditore individuale iscritta nel Registro Statale Unico degli Imprenditori Individuali (EGRIP): qualora il servizio fornito rientri nei codici OKVED (l’equivalente russo dei codici ATECO) dichiarati, i contributi previdenziali rimangono a carico dell'imprenditore; in caso contrario, l'obbligo di versamento (con relative maggiorazioni, sanzioni e penali) ricade interamente sulla società committente.

Per i committenti, tale interpretazione comporta rischi fiscali significativi, anche laddove vi sia comprovata buona fede. Si raccomanda pertanto di implementare un sistema di controllo interno che preveda di richiedere all'imprenditore individuale un estratto aggiornato del registro EGRIP prima della sottoscrizione del contratto; verificare, prima di ogni pagamento, la corrispondenza tra l’oggetto della prestazione e i codici OKVED attivi; calcolare i contributi in caso di mancata corrispondenza, nonché inserire nei contratti specifiche clausole di salvaguardia fiscale volte a ridistribuire o rivalersi sui rischi derivanti da dichiarazioni mendaci dell'appaltatore.
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