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Ordinamento russo: recenti novità


La Corte Costituzionale della Federazione Russa limita l’applicazione in via automatica delle leggi sulla protezione dalle sanzioni

La Corte Costituzionale della Russia ha stabilito che gli articoli 248.1 e 248.2 del Codice di Procedura Arbitrale, che sono norme cardine per proteggere le società russe dalle ricadute correlate alle sanzioni, non possono essere applicati automaticamente.

La Corte ha chiarito che per emettere ingiunzioni giudiziarie inibitorie o per risarcire i danni è necessario stabilire la giurisdizione esclusiva dei tribunali russi e condurre un esame completo di tutte le circostanze del caso, e non solo il mero fatto del coinvolgimento di un soggetto sanzionato.

Questo provvedimento mette in discussione la recente prassi giudiziaria di stampo formalistico e sottolinea la necessità di mantenere un approccio equilibrato, volto alla tutela dei diritti di tutte le parti coinvolte in controversie di questo tipo.


Banca di Russia riduce il tasso ufficiale di sconto al 16% annuo

Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Russia, nella riunione di politica monetaria del 19 dicembre 2025, ha deciso di ridurre il tasso chiave di 50 punti base, portandolo al 16,00% annuo. Il nuovo tasso sarà effettivo dal 22 dicembre 2025.

Il regolatore ha citato segnali di moderazione dell’inflazione e un graduale ritorno dell’economia su un sentiero di crescita equilibrato. Ha sottolineato che la politica monetaria rimarrà restrittiva per garantire un ritorno all’obiettivo di inflazione del 4%. La prossima decisione sul tasso ufficiale di sconto è prevista per il 13 febbraio 2026.


Modifiche alla regolamentazione valutaria della Banca di Russia

Dall’8 dicembre 2025, la Banca Centrale di Russia ha eliminato i limiti ai trasferimenti di valuta estera all’estero per i cittadini russi e le persone fisiche non residenti provenienti dai cosiddetti paesi “amici”. Le restrizioni rimangono per i non residenti di giurisdizioni c.d. “ostili” che non lavorano in Russia, nonché per le persone giuridiche aventi sede in questi Stati, ad eccezione delle società controllate da persone russe. La modifica riflette la stabilizzazione del mercato valutario e una parziale liberalizzazione delle operazioni transfrontaliere.

I divieti non si applicano alle operazioni di trasferimento fondi da parte di investitori stranieri dai conti di tipo “In” a conti situati all’estero.


Pronuncia della Corte Suprema della Federazione Russa in materia di responsabilità sussidiaria

Il Presidium della Corte Suprema della Federazione Russa ha approvato una rassegna della prassi giudiziaria relativa all’attribuzione della responsabilità sussidiaria ai soggetti controllanti per i debiti delle persone giuridiche controllate inattive. La Corte ha ampliato l’interpretazione del concetto di “persona giuridica inattiva”, includendovi le società che di fatto hanno cessato l’attività. In tale contesto, viene prevista la presunzione di colpa del soggetto controllante in caso di mancata condivisione di documenti, ed è stata confermata la possibilità di chiamare in causa i rappresentanti legali nominali.

Tale interpretazione dimostra un inasprimento della prassi giudiziaria finalizzata a rafforzare la posizione dei creditori, imponendo ai beneficiari effettivi e ai legali rappresentanti maggiori livelli di diligenza.


Misure antitrust per combattere la contraffazione sulle piattaforme di mercato online

Il Garante russo per la concorrenza (FAS) ha presentato delle prassi modello per l’interazione delle piattaforme di marketplace con i titolari dei diritti e i venditori per la protezione della proprietà intellettuale.

Il documento, di carattere non vincolante, propone meccanismi quali la verifica della documentazione dei venditori prima della pubblicazione delle merci e l’introduzione di un sistema di segnalazione di profili sospetti (“red flags”) utile a premettere l’individuazione di prodotti contraffatti. Sono inoltre descritte le procedure per il blocco dei venditori in mala fede e la creazione di un sistema informativo unificato per la registrazione dei casi di contraffazione.


Riforma fiscale 2026

È stata adottata una legge che introduce modifiche sostanziali al Codice Tributario.

IVA: Aliquota e agevolazioni
Dal 1° gennaio 2026, l’aliquota ordinaria IVA aumenta dal 20% al 22%. Ciò riguarderà la maggior parte delle operazioni non soggette a agevolazioni. Rimane ferma l’aliquota agevolata del 10% per i beni di prima necessità, nonché le aliquote ridotte (5%, 7%) per una serie di operazioni di cessioni di beni o servizi.

Regime Semplificato (USN): Nuovi limiti
Per i contribuenti del Regime Semplificato, la soglia di reddito il cui superamento configura il riconoscimento della soggettività ai fini IVA viene gradualmente ridotta: da 60 milioni a 20 milioni di rubli nel 2026, per poi scendere a 10 milioni di rubli entro il 2028.

Tributo tecnologico
Dal 1° settembre 2026 viene introdotto un tributo sull’importazione e produzione di prodotti elettronici (fino a 5.000 rubli per unità), il quale costituisce un fattore di costo diretto che con alta probabilità comporterà un aumento dei prezzi al dettaglio per una vasta gamma di dispositivi elettronici.

Altre misure rilevanti sul piano fiscale
Sono inoltre prorogate per il 2026 importanti misure amministrative:
  • Procedura speciale per il calcolo delle sanzioni per ritardato versamento delle imposte;
  • Procedura accelerata per la dichiarazione finalizzata al rimborso dell’IVA.


Modifiche alle aliquote dei contributi assicurativi dal 2026

La Legge Federale n. 425-FZ ha modificato le condizioni di applicazione delle aliquote ridotte dei contributi assicurativi. Il diritto all’aliquota agevolata complessiva del 15% per le PMI è mantenuto solo per i settori prioritari, il cui elenco sarà approvato dal Governo della Federazione Russa. Sono state modificate le aliquote per le società IT ed è stata reintrodotta l’aliquota zero per le imprese operanti nell’industria radio-elettronica. Per le organizzazioni no-profit e di beneficenza, le agevolazioni sono prorogate fino al 2036, ma con aliquote più elevate.


Rafforzamento dei controlli del Servizio Federale Tributario sui conti dei russi negli Emirati Arabi Uniti

Il Servizio Federale Tributario della Russia sulla base dei dati dello scambio automatico di informazioni ha iniziato ad inviare richieste ai titolari di conti negli EAU in relazione a origine dei fondi, conferma della residenza fiscale e attività svolta dalle società da essi controllate negli EAU. La misura è correlata all’imminente entrata in vigore (dal 1° gennaio 2026) dell’accordo per evitare la doppia imposizione tra i due Paesi. Le violazioni possono comportare rettifiche e accertamenti in materia IRPEF, sanzioni amministrative e sanzioni valutarie.


Servizio del Servizio Federale Tributario “Come mi vede il fisco”: status e rischi

Dal 1° gennaio 2026, il servizio di analisi delle controparti otterrà uno status ufficiale. Tale servizio permette di ricevere report analitici in relazione ad oltre 50 parametri, che possono essere utilizzati come prova della “dovuta diligenza” nell’ambito delle verifiche di controparte (KYC). Tuttavia, il Servizio Federale Tributario sottolinea che il report non costituisce una garanzia di immunità da contestazioni, in particolare nei casi di intenti elusivi o evasivi in materia fiscale.
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