06.02.2026
Approvata una nuova procedura per la determinazione del valore delle quote di partecipazione in caso di recesso da una s.r.l.
La Legge Federale n. 514-FZ del 28 dicembre 2025 ha introdotto emendamenti alla disciplina della liquidazione delle quote in caso di recesso da una società a responsabilità limitata. In caso di controversia sul valore effettivo di una quota, questo può ora essere determinato in base al prezzo di mercato, e non solo sulla base dei dati contabili.
In caso di recesso (così come delle altre casistiche che determinano il trasferimento della quota alla società), il socio o la società stessa possono avviare una valutazione della quota per definirne il valore di mercato. Ciò richiede la presentazione di un’istanza e il coinvolgimento di un perito prima della scadenza del termine per il pagamento della quota.
Qualora la perizia non venga completata entro la scadenza del termine per il pagamento, la società corrisponde l’importo basandosi sui propri dati contabili, procedendo successivamente a un conguaglio in base al valore di mercato rilevato dalla perizia.
Gli emendamenti consentono inoltre, in linea di principio, di rinunciare alla valutazione della partecipazione basata esclusivamente sui dati contabili e di introdurre nello statuto di una s.r.l. specifiche disposizioni in merito al rilevamento del valore della partecipazione del socio recedente mediante perizia di stima.
Gli emendamenti sono efficaci dal 28 dicembre 2025.
Nuove regole in materia di risarcibilità del danno causato dalle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale
Dal 4 gennaio 2026 è entrato in vigore nel Codice Civile della Federazione Russa il nuovo articolo 1252.1, che stabilisce regole uniformi in materia di risarcibilità del danno causato dalle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. In alternativa al risarcimento del danno, resta ferma la facoltà di richiedere un’indennità, con esonero del titolare del diritto dall’onere di dimostrarne l’esatto ammontare.
Il riformato articolo stabilisce tre metodi per il calcolo dell’indennità (una somma fissa, un multiplo del valore dei supporti contraffatti o del diritto d’uso violato) e conferisce ai tribunali una maggiore flessibilità nel determinarne l’ammontare, tenendo conto della natura della violazione e dei principi di ragionevolezza ed equità. Inoltre, vengono altresì disciplinati i casi che coinvolgono più diritti di proprietà intellettuale incorporati in un unico prodotto contraffatto, nonché la possibilità di ridurre il risarcimento in caso di violazione commessa in buona fede da parte delle imprese.
Queste modifiche mirano a creare un quadro giuridico più equilibrato e prevedibile in materia di violazione dei diritti di proprietà intellettuale, mantenendo al contempo una efficace protezione degli interessi dei titolari dei diritti.
I crediti commerciali come oggetto di misure cautelari in materia fiscale
Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore modifiche che consentono al Servizio Federale Tributario (FNS) di applicare misure cautelari (divieto di alienazione) ai crediti commerciali. Si tratta in questo caso di una evoluzione positiva del quadro normativo volta a ridurre i rischi operativi per i contribuenti.
In precedenza, in assenza di attività liquide sufficienti (immobili, veicoli), la locale amministrazione finanziaria poteva imporre il divieto di alienazione dei prodotti finiti, paralizzando le operazioni commerciali dell’impresa. Ora, il fisco viene dotato di uno strumento legale per procedere all’esecuzione forzata su attività finanziarie senza bloccare i processi aziendali fondamentali per assicurare continuità all’attività d’impresa.
Questa norma introduce maggiore chiarezza e una procedura più equilibrata, consentendo alle società coinvolte in controversie con il fisco di mantenere la continuità operativa utilizzando i crediti commerciali come attività di garanzia.
Inasprimento dei requisiti per l’accreditamento IT al fine di ottenere benefici fiscali
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore nuove regole per l’ottenimento e la conferma dell’accreditamento IT, che rappresenta un requisito chiave per l’applicazione di benefici fiscali.
Oltre all’introduzione della cooperazione obbligatoria con un istituto di formazione e alla partecipazione alle attività di formazione di specialisti IT per le società con ricavi superiori a 1 miliardo di rubli (con l’obbligo di destinare a tali progetti almeno il 3% del beneficio fiscale ottenuto), sono state stabilite rigide limitazioni alla struttura proprietaria: l’accreditamento sarà riservato soltanto alle società non pubbliche a controllo russo (diretto o indiretto) superiore al 50%, nonché alle società pubbliche non sottoposte a controllo estero.
Per le società che non soddisfano questo criterio, è prevista la possibilità di richiedere un’autorizzazione speciale al Governo della Federazione Russa; tuttavia, la procedura e i criteri per il rilascio di tale autorizzazione non sono tutt’ora stabiliti per via normativa, creando una significativa incertezza sul punto.
Infine, vengono introdotte restrizioni per le società del settore statale e dettagliati i requisiti per i siti web ufficiali delle società IT.
Introduzione di un’imposta minima per i membri dei Gruppi Internazionali di Società (IGC)
In linea con le tendenze globali, dal 1° gennaio 2026 sono state introdotte nel Codice Tributario disposizioni che stabiliscono norme per i membri russi degli IGC per il pagamento dell’imposta sugli utili nella misura necessaria a raggiungere un’aliquota effettiva di imposizione non inferiore al 15%. Le specifiche regole relative al calcolo e pagamento dell’imposta minima saranno regolate da un nuovo articolo 288.5 del Codice Tributario e includono i seguenti principi chiave:
- il reddito (ricavi) consolidato del Gruppo supera la soglia stabilita (equivalente a 750 milioni di euro);
- la società Capogruppo dell’IGC è residente fiscale di uno Stato estero;
- la struttura dell’IGC include società residenti in giurisdizioni incluse in appositi elenchi del Ministero delle Finanze russo;
- il coefficiente del carico fiscale del membro dell’IGC è inferiore a 0,15 (15%).
La riforma in commento impone alle società appartenenti a holding internazionali di effettuare approfondite analisi fiscali, finalizzate ad assicurare massima compliance con le nuove regole di determinazione delle imposte dirette.
Potenziamento della supervisione sul rispetto della normativa contro-sanzionatoria
L’Ufficio del Procuratore Generale ha ampliato l’ambito della supervisione procuratoriale, imponendo ai procuratori di dedicare maggiore attenzione al rispetto delle restrizioni contro-sanzionatorie da parte di società ed entità straniere o a partecipazione estera.
Particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio delle operazioni di commercio estero, delle operazioni valutarie e delle controversie giudiziarie con elementi di internazionalità, nonché all’uso appropriato dei fondi di bilancio, a conferma di un’ulteriore tendenza all’inasprimento dei controlli sulle operazioni transfrontaliere.
Proroga delle aliquote ridotte dei contributi previdenziali per le PMI nei settori prioritari
Il Governo russo ha approvato un elenco di 54 settori in cui le Piccole e Medie Imprese (PMI) manterranno il diritto di applicare nel corso del 2026 l’aliquota ridotta del 15% prevista per i contributi previdenziali.
L’elenco include settori economici chiave come l’industria manifatturiera, l’agricoltura, l’IT, la ricerca scientifica, il turismo e altri.
Le PMI operanti nel settore manifatturiero e che derivano dall’attività manifatturiera almeno il 70 % dei propri ricavi conserveranno il diritto a un’aliquota preferenziale del 7,6%. Il beneficio si applica sia entro che al di sopra della base contributiva massima.
Rinvio dell’introduzione del sistema automatico di determinazione della residenza fiscale per le persone fisiche
Il Servizio Federale Tributario della Russia ha rinviato l’implementazione del sistema per la determinazione automatica della residenza fiscale per le persone fisiche prevista per la fine del 2025 al periodo 2027–2031.
Fino a quel momento, rimane in vigore l’attuale procedura, in base alla quale la conferma dello status di residente richiede spesso ai contribuenti di fornire documenti aggiuntivi oltre ai timbri sul passaporto, in considerazione della possibilità di utilizzare controlli di frontiera automatizzati in alcuni aeroporti o di viaggiare da o attraverso Paesi limitrofi mediante passaporto interno, senza apposizione di timbri.
Direttiva strategica per un significativo aumento della riscossione delle imposte
A seguito di una riunione del Consiglio per lo Sviluppo Strategico, il Presidente della Federazione Russa ha incaricato il Governo e la Banca Centrale della Federazione Russa di conseguire, nel 2026, un significativo incremento della riscossione erariale. A tal fine, lo strumento chiave dovrebbe essere l’adozione di un piano d’azione per l’emersione di determinati settori economici “sommersi”, la cui efficacia sarà valutata in base al raggiungimento degli indicatori del 2021.
Le misure sono finalizzate a creare condizioni favorevoli per gli operatori del mercato in buona fede e a far riemergere l’economia “sommersa”. Nella pratica, ciò significa non solo l’introduzione di misure incentivanti (come i benefici per le PMI), ma anche controlli più rigorosi e un contrasto più efficace alle pratiche elusive.
Un rapporto sull’attuazione del piano dovrà essere presentato entro il 1° giugno 2026.
