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Recenti novità normative


Assoggettamento delle infrastrutture critiche ad amministrazione temporanea

Il 24 agosto 2026 è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Federazione Russa n. 604 del 24 agosto 2026 “Sulle misure volte a garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche della Federazione Russa”, il quale introduce un nuovo meccanismo di amministrazione temporanea dei beni delle imprese che non garantiscono adeguata protezione alle infrastrutture “critiche”. Tale meccanismo si aggiunge al distinto regime di amministrazione temporanea già previsto dal Decreto del Presidente della Federazione Russa n. 302 del 25 aprile 2023 in materia di amministrazione temporanea degli asset appartenenti ad imprese correlate alle giurisdizioni c.d. “ostili”.

Il Decreto n. 604 si applica a un’ampia gamma di infrastrutture “critiche”, tra cui impianti industriali, energetici e di telecomunicazione, infrastrutture di trasporto e logistica, servizi pubblici e altri impianti considerati di particolare importanza per la sicurezza, la stabilità economica e il funzionamento dei servizi essenziali della Federazione Russa. L’elenco non è esaustivo: sulla base di una interpretazione estensiva, le autorità potranno pertanto ritenere che comprenda anche altre tipologie di infrastrutture ritenute “critiche”.

L’amministrazione temporanea può essere introdotta qualora l’impresa non adotti tempestivamente le misure necessarie per garantire la sicurezza degli impianti, violi i requisiti normativi applicabili, non assicuri un’adeguata protezione contro eventuali minacce, comprese quelle derivanti da attacchi con droni, oppure non provveda tempestivamente al ripristino della funzionalità degli impianti danneggiati.

Il provvedimento può riguardare qualsiasi bene mobile e immobile dell’impresa situato in Russia, nonché le partecipazioni in società russe.

Il relativo provvedimento viene adottato con provvedimento governativo su impulso del Presidente della Federazione Russa. L’amministrazione viene affidata, di regola, all’Agenzia federale per la gestione del patrimonio statale (organo analogo all’Agenzia del demanio), salvo diversa designazione. Il Decreto non stabilisce una durata massima per l’amministrazione temporanea: la sua cessazione richiede un provvedimento governativo di segno opposto, assunto su istanza presidenziale.

Per ridurre il rischio di applicazione di tali misure, le imprese potenzialmente interessate dovranno verificare la conformità dei propri impianti ai requisiti in materia di sicurezza industriale, prevenzione incendi, protezione antiterrorismo e protezione civile, nonché predisporre o aggiornare i piani di protezione e di ripristino delle attività in caso di emergenza. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla verifica dei sistemi di sicurezza, alla definizione delle responsabilità interne, alla formazione del personale e al coordinamento con i fornitori di servizi e le autorità competenti.

È inoltre opportuno valutare l’adeguatezza dell’organizzazione societaria e della gestione dei singoli impianti, nonché predisporre una strategia di interlocuzione con le autorità, anche attraverso la documentazione delle misure adottate per garantire la sicurezza e la continuità delle attività.


Ulteriori asset assoggettati ad amministrazione temporanea

Il 15 ottobre 2026 è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Federazione Russa n. 738 del 15 ottobre 2026 “Sulle modifiche all’elenco dei beni mobili e immobili, dei titoli, delle quote nel capitale sociale delle persone giuridiche russe e dei diritti patrimoniali soggetti ad amministrazione temporanea, approvato con Decreto del Presidente della Federazione Russa n. 302 del 25 aprile 2023”.

Il Decreto amplia l’elenco approvato con il Decreto del Presidente della Federazione Russa n. 302 del 25 aprile 2023 “Sull’amministrazione temporanea di determinati beni”. Sono state poste sotto l’amministrazione temporanea di OOO Società di gestione CENTR KAPITAL le azioni e le quote di società russe operanti nei settori della produzione di imballaggi (AO Kappa Rus, OOO Menshen Packaging CIS, OOO Eviosys Packaging Kuban), dei rivestimenti per pavimenti (AO TARKETT, AO TARKETT RUS, OOO TARKETT SOMMER) e dei prodotti per l’igiene personale (OOO Ontex RU). Si tratta di azioni e quote detenute da soci stranieri provenienti da giurisdizioni ritenute “ostili” nelle citate società russe.

L’amministrazione temporanea non comporta il trasferimento del diritto di proprietà sulle azioni e sulle quote interessate, ma limita l’esercizio autonomo dei relativi diritti da parte dei proprietari. Il Decreto conferma l’orientamento delle autorità verso un’attiva applicazione del meccanismo di amministrazione temporanea ai beni degli investitori occidentali in diversi settori dell’economia russa.


Entrata in vigore di nuove regole per le piattaforme digitali

Il 1° ottobre 2026 è entrata in vigore la Legge federale n. 289-FZ del 31 luglio 2025 “Su talune questioni relative alla regolamentazione dell’economia delle piattaforme nella Federazione Russa”, la quale introduce nuovi requisiti per le attività delle piattaforme digitali di intermediazione, inclusi i marketplace e gli aggregatori di servizi.

Le nuove disposizioni si applicano alle piattaforme russe e straniere iscritte in un apposito registro del Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa. I criteri di iscrizione al registro sono differenziati per gli operatori russi e quelli stranieri.

La legge disciplina i rapporti tra i gestori delle piattaforme, i venditori, i prestatori di servizi e i titolari dei punti di ritiro degli ordini. È prevista, inter alia, la verifica delle controparti e delle informazioni sui prodotti, l’obbligo di preavviso in caso di modifica unilaterale dei contratti, il consenso del venditore per l’applicazione di sconti a suo carico e l’esame dei reclami in sede stragiudiziale entro 15 giorni. I titolari dei diritti di proprietà intellettuale possono richiedere la rimozione delle informazioni che violano i loro diritti di proprietà intellettuale.

Le attività di controllo vengono affidate al Servizio federale antimonopolio (FAS) e al Servizio federale per la tutela dei consumatori (Rospotrebnadzor), ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. La Legge federale n. 295-FZ del 4 agosto 2026 “Sulle modifiche al Codice della Federazione Russa sugli illeciti amministrativi” prevede sanzioni pecuniarie fino a 500.000 rubli per le persone giuridiche per determinate violazioni, tra cui la limitazione illegittima dell’accesso agli account personali e il mancato rispetto delle procedure di esame dei reclami.

La maggior parte delle disposizioni è entrata in vigore dal 1° ottobre 2026. Le sanzioni per determinate violazioni dei requisiti relativi alla pubblicazione e alla verifica delle informazioni nelle schede prodotto entreranno in vigore il 1° gennaio 2027. Per la verifica delle schede prodotto già pubblicate è previsto un periodo transitorio di 180 giorni.


Estensione della tutela giuridica dei programmi informatici e delle soluzioni tecniche digitali

La Legge federale n. 296-FZ del 4 agosto 2026 “Sulle modifiche alla parte quarta del Codice civile della Federazione Russa” precisa le disposizioni relative alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore, delle invenzioni, dei modelli di utilità e dei disegni e modelli industriali. Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2027.

Viene ampliata la definizione di programma per elaboratore: la tutela giuridica si estenderà anche ai programmi destinati ad altri dispositivi che elaborano automaticamente le informazioni secondo algoritmi prestabiliti.

La legge chiarisce inoltre espressamente la possibilità di ottenere la tutela brevettuale per le soluzioni tecniche realizzate mediante tali dispositivi e per i relativi metodi di utilizzo.

Pertanto, il codice sorgente del software potrà beneficiare della tutela del diritto d’autore, mentre la corrispondente soluzione tecnica potrà essere protetta mediante brevetto.

Restano invariati i requisiti di brevettabilità e le limitazioni relative alla brevettazione dei programmi per elaboratore in quanto tali.


Nuove regole per la registrazione e la gestione dei nomi a dominio

Il 1° settembre 2026 sono entrate in vigore le disposizioni della Legge federale n. 569-FZ del 29 dicembre 2025 “Sulle modifiche alla Legge federale “Sull’informazione, sulle tecnologie informatiche e sulla protezione delle informazioni” e a determinati atti legislativi della Federazione Russa”, le quali introducono nuovi requisiti per la registrazione e la gestione dei nomi a dominio.

Contestualmente è entrato in vigore il Decreto del Governo della Federazione Russa n. 1119 del 31 agosto 2026 “Sull’approvazione delle Regole di registrazione dei nomi a dominio”, il quale disciplina la registrazione e l’utilizzo dei domini di primo livello .RU, .РФ e .SU.

La principale novità introdotta consiste nell’obbligo di identificazione dei titolari dei nomi a dominio attraverso il Sistema unificato di identificazione e autenticazione (ESIA, “Gosuslugi”), applicabile sia alle persone fisiche, sia alle persone giuridiche russe e straniere. In assenza di identificazione, di norma non sarà possibile effettuare operazioni relative alla registrazione dei domini, inclusi il rinnovo, la modifica dei dati e il trasferimento del diritto di gestione.

La registrazione dei nomi a dominio potrà essere effettuata esclusivamente da persone giuridiche russe iscritte in un apposito elenco. La decisione di accogliere o respingere la domanda di registrazione dovrà essere adottata entro tre giorni lavorativi dalla sua ricezione.

I registrar accreditati prima del 1° settembre 2026 potranno continuare a operare sulla base degli accordi precedenti fino alla loro iscrizione nel nuovo elenco, e comunque non oltre il 18 gennaio 2027. Durante tale periodo transitorio, alcune operazioni potranno essere effettuate secondo le precedenti modalità di identificazione.

Viene inoltre introdotto l’obbligo di identificazione annuale dei titolari dei nomi a dominio: il mancato completamento della procedura entro un ulteriore termine di 30 giorni potrà comportare la cancellazione della registrazione del dominio.


La Banca di Russia mantiene il tasso di riferimento al 14%

Il 23 ottobre 2026, il Consiglio di Amministrazione della Banca di Russia ha deciso nuovamente di mantenere il tasso di riferimento al 14,00% annuo, prolungando la pausa nel ciclo di riduzione dei tassi. La decisione è motivata dal persistere di elevate pressioni inflazionistiche: la crescita dei prezzi al consumo ha accelerato, raggiungendo il 5-6% su base annua.

La Banca centrale adotterà le prossime decisioni tenendo conto dell’andamento dell’inflazione, delle aspettative inflazionistiche e della valutazione dei rischi interni ed esterni. La prossima riunione è prevista per il 18 dicembre 2026.


Il Servizio fiscale federale russo concede una proroga di un anno per il pagamento delle imposte ai venditori di Wildberries e Ozon danneggiati

Il Governo della Federazione Russa ha adottato alcuni decreti che prevedono misure di sostegno a favore dei venditori danneggiati dagli attacchi con droni contro le strutture dei gruppi “RVB” (Wildberries) e “Internet Resheniya” (Ozon).

Per gli operatori economici interessati è prevista una proroga di 12 mesi dei termini di pagamento di determinate imposte (IVA, imposta sugli utili delle società, imposta prevista dal regime fiscale semplificato, imposta sul reddito professionale e imposta sul reddito delle persone fisiche) e dei contributi previdenziali, i cui termini di versamento ricadono nel periodo compreso tra agosto 2026 e luglio 2027. Vengono inoltre sospese fino alla fine del 2026 le verifiche fiscali presso le sedi dei contribuenti.

Per beneficiare di tali misure deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni: l’impresa deve essere stata registrata dopo il dicembre 2025 oppure i danni subiti devono eccedere il 5% del proprio reddito annuo. Ai fini del calcolo può essere considerato il danno complessivo derivante dagli attacchi alle strutture dei gruppi “RVB” e “Internet Resheniya”.


Significativo aumento degli importi accertati dal Fisco nei confronti delle grandi imprese

Nel primo semestre del 2026, il Servizio fiscale federale russo (FNS) ha effettuato 60 verifiche fiscali presso le sedi di grandi contribuenti, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A seguito di tali verifiche, alle imprese sono stati contestati 16,3 miliardi di rubli tra maggiori imposte, interessi di mora e sanzioni, un importo quasi triplo rispetto ai 5,8 miliardi di rubli dell’anno precedente.

L’aumento degli importi accertati è riconducibile allo sviluppo di sistemi automatizzati per l’individuazione delle violazioni fiscali.

Le prospettive di successo delle imprese nei contenziosi tributari rimangono tuttavia limitate: nella regione di Mosca, nel 2025, circa il 78% delle controversie è stato risolto a favore delle autorità fiscali, percentuale salita all’85% nei primi cinque mesi del 2026.


Il Servizio fiscale federale russo avvia la trasmissione al Ministero degli Interni dei dati sui redditi dei cittadini stranieri

Dal 1° ottobre 2026, la FNS ha iniziato a trasmettere al Ministero degli Interni della Federazione Russa i dati sui redditi dei cittadini stranieri, relativi ai pagamenti e ai compensi loro corrisposti, sulla base delle dichiarazioni relative ai contributi previdenziali. Saranno inoltre trasmesse le informazioni sui redditi dei cittadini stranieri che applicano il regime fiscale denominato “Imposta sul reddito professionale”.

Tali informazioni saranno utilizzate per rafforzare i controlli in materia di immigrazione e fiscalità, nonché per individuare eventuali casi di evasione fiscale e di mancato versamento di altri pagamenti obbligatori.
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