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Adesione della Federazione Russa agli standard di scambio automatico di informazioni ai fini fiscali

31 maggio 2016

TAX ALERT

ADESIONE DELLA FEDERAZIONE RUSSA AGLI STANDARD DI SCAMBIO AUTOMATICO DI INFORMAZIONI AI FINI FISCALI
 
Il 12 maggio 2016, nel corso del Forum di Pechino sull’Amministrazione Finanziaria la Russia ha aderito al Trattato multilaterale sullo scambio di informazioni, il quale costituisce il presupposto formale per l’implementazione dello scambio automatico di informazioni finanziarie sulla base degli standard uniformi OCSE a decorrere dal 2018.
Lo scambio automatico di informazioni è stato concepito come standard globale da un centinaio di paesi (i quali si sono già impegnati a partecipare all’iniziativa) nell’ambito dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.


In estrema sintesi il meccanismo di scambio di informazioni in argomento consente alle autorità fiscali degli Stati aderenti di scambiarsi reciprocamente in via automatica informazioni raccolte dai rispettivi istituti di credito riguardanti conti correnti e depositi bancari esteri intestati ai contribuenti (ovverosia ai residenti fiscali russi, indipendentemente dalla cittadinanza di questi ultimi). Trattasi in altre parole di una procedura amministrativa che opera in via automatica, non richiedendo l’intervento dell’autorità giudiziaria e prescindendo dall’esistenza di un’indagine o dall’apertura di una verifica fiscale a carico del contribuente stesso.


Sulla base della normativa in argomento gli istituti di credito dei Paesi aderenti sono tenuti a raccogliere e fornire all’Amministrazione Finanziaria del Paese di residenza fiscale del contribuente/cliente le seguenti informazioni:

(i) dati che consentano l’identificazione univoca della persona fisica o giuridica (segnatamente nome, codice fiscale del contribuente, data di nascita, ecc.); e
(ii) i dati sulle movimentazioni e sul patrimonio del cliente (segnatamente numero di conto, saldo, provento lordo, tipologie di reddito percepito, ecc.).


Una serie di Paesi (ivi inclusa l’Italia) noti anche come “primi aderenti” mediante trattati internazionali e ratifiche interne si sono impegnati a implementare lo standard entro il 1° gennaio 2016 (con primo scambio di informazioni nel 2017).


Un secondo gruppo di paesi (quali Federazione Russa e Svizzera), si sono impegnati ad adottare lo standard in argomento entro il 1° gennaio 2017, con primo scambio di informazioni nel 2018 (http://www.oecd.org/tax/transparency/AEOI-commitments.pdf). Viene peraltro previsto che ulteriori paesi possano aderire a tali standard anche in seguito.

In tale contesto si invitano gli interessati residenti fiscali russi a valutare attentamente tutte le implicazioni e le eventuali criticità connesse alla prossima implementazione di tali procedure.

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Per qualsiasi commento o chiarimento in merito alle tematiche sopra illustrate si prega di contattare

Pietro Ferrero o Nicola Ragusa

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